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Collare, pettorina o scorrimento? Non è lo strumento che educa il cane


Nel mondo dell’educazione cinofila c’è una domanda che accende dibattiti infiniti:

Meglio il collare fisso?

Meglio la pettorina?

Meglio uno strumento a scorrimento?

La mia risposta, dopo anni di lavoro sul campo, è semplice:

Non è lo strumento che fa il cane.

E soprattutto:

non è lo strumento che educa il cane.


Strumenti per cani: mezzi, non soluzioni

Quando parliamo di collare, pettorina o strumenti a scorrimento, stiamo parlando di mezzi tecnici.

Non di metodi educativi.

Uno strumento serve a comunicare, gestire, accompagnare.

Non serve a “insegnare” da solo.

Basare l’educazione di un cane sulla scelta dello strumento è un errore concettuale molto comune.

Cambiare collare non significa cambiare comportamento.

Mettere una pettorina non significa risolvere un problema di gestione.

Se fosse così semplice, l’educazione cinofila non esisterebbe.


Come lavoro io: partire da ciò che il proprietario già usa


Una delle prime cose che faccio quando seguo un cane è valutare lo strumento che il proprietario sta già utilizzando.

Perché?

Perché nella maggior parte dei casi è uno strumento con cui ha confidenza.

E la confidenza del proprietario è fondamentale.

Se lo strumento è adeguato al cane, lavoro con quello.

Se non lo è — ad esempio uno scorrimento su un cucciolo — allora intervengo e lo cambio.

(Nonostante io personalmente non utilizzi lo scorrimento perché non è uno strumento che amo particolarmente.)

Nel corso della mia carriera ho raramente imposto cambi drastici.

Molto più spesso ho:


  • inserito strumenti aggiuntivi

  • spiegato quando usarli

  • spiegato in quali contesti abbinarli

  • chiarito con quale coerenza andrebbero gestiti


Perché il punto non è demonizzare o idolatrare uno strumento.

Il punto è capire perché lo stiamo usando.



Il cane che tira al guinzaglio: esempio pratico

Facciamo un esempio concreto.

Un cane tira al guinzaglio.

Il proprietario inserisce uno strumento a scorrimento.

In alcuni casi il cane smette di tirare.


Ma cosa succede quando si rimette una pettorina o un collare fisso?


Spesso il cane ricomincia a tirare.

Uguale a prima.

A volte persino di più.


Questo non significa che la pettorina sia sbagliata.

Non significa che il collare fisso non funzioni.


Significa che non è stata lavorata la causa del comportamento.

È stato coperto il problema.

Non è stato risolto.


L’errore più grande: lavorare sul sintomo

Uno dei segreti dell’educazione cinofila è questo:

Si lavora sulla causa, non sul problema visibile.


Il cane tira perché:


  • è sovrastimolato?

  • è insicuro?

  • è frustrato?

  • non ha mai imparato a gestire il guinzaglio?

  • non ha una comunicazione chiara con il proprietario?


Se non si risponde a queste domande, qualsiasi strumento sarà solo un cerotto.


E i cerotti educativi prima o poi cadono.


Sempre.


Non bisogna mai basare l’educazione su uno strumento

L’educazione e l’addestramento devono essere indipendenti dallo strumento utilizzato.


Un cane educato:


  • cammina bene con il collare

  • cammina bene con la pettorina

  • cammina bene anche cambiando contesto


Perché ha imparato la competenza.

Non ha semplicemente evitato una pressione.

Se un comportamento funziona solo con uno strumento specifico, allora non è stato interiorizzato.

È stato solo controllato.


E controllo non è educazione.


Il dibattito vero


Non è “pettorina sì o pettorina no”.

Non è “collare etico o collare sbagliato”.

Il dibattito vero è questo:


Stiamo educando il cane…

o stiamo cercando lo strumento che lo faccia al posto nostro?


Perché lo ripeto ancora, ed è una frase che voglio resti chiara:


Non è lo strumento che fa il cane.


Lo fa la relazione.

La coerenza.

La competenza.

La capacità di lavorare sulla causa e non sul sintomo.


Il resto sono solo mezzi.

E i mezzi, senza conoscenza, non educano nessuno.



 
 
 

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