
Balto e Togo
- Erica Vecellio

- 21 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Oggi parleremo di uno dei cani che scrisse la storia nel 1925, Alaska.
Tutti voi penserete
“facile , stiamo parlando di Balto !”
E se così non fosse ?..
Oggi parleremo del vero protagonista , colui che venne dimenticato per molto tempo.
Nel 1925 ci fu la corsa del siero , una staffetta organizzata con cani da slitta.
Si trattava di un percorso di venuti su di chilometri attraverso il freddo artico per trasportare il farmaco.
Parliamo di circa 120 cani , 120 eroi che percorse 1085 chilometri in poco più di 5 giorni.
Il 19 gennaio 1925 una malattia infettiva attaccò il centro abitato di Nome.
Questa epidemia aveva un tasso di mortalità del 50% se non curata.
Esisteva solo un modo per contrastare questa malattia però il siero era terminato in paese e le scorte si trovavano a più di 1700 chilometri di distanza.
Trasportare 300.000 fiale per 1700 chilometri con temperature molto basse , -50° e condizioni meteorologiche molto ostili.
Non era una missione facile ma l’unica cosa da fare era provarci.
Il trasporti navale era escluso per colpa degli Iceberg.
Il trasporto aere escluso per colpa del maltempo.
Hanno accorciato la distanza da 1700 chilometri a 1085 chilometri tramite la linea ferroviaria.
Ed ecco qui che intervengono i 120 cani.
Il 27 gennaio i farmaci vennero scaricati dal treno per poi iniziare una vera e propria corsa contro il tempo.
I cani avevano solo sei giorni per completare il percorso, sia per evitare che l’epidemia peggiorasse ,sia perché il siero non avrebbe resisto oltre.
Impossibile riuscirci vero ?
La squadra guidata da Togo attraversò il tragitto più lungo , la parte più estenuante del tragitto.
Togo aveva ben 12 anni.
Per decenni l’impresa venne attribuita a Balto, egli percorse solo l’ultimo tratto del percorso , la grande fatica toccò al vecchio Togo.
Togo percorse 420 chilometri , 260 miglia.






Hanno salvato tante vite 💙